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Harry Potter e il principe mezzosangue

13/04/2010

Il giorno e la notte, o forse meglio dire: la bella e la bestia. Personalmente ritengo che questo romanzo sia al primo posto tra i sette scritti da J.K.Rowling poiché, oltre ad essere scritto in maniera egregia come tutti gli altri, contiene il perfetto mix di azione, romanticismo, fantasia e comicità che un qualsiasi lettore spera di trovare in un libro.

In 591 pagine riusciamo ad alternare risate a lacrime e a rallentare la lettura per goderci meglio i momenti più romantici, per poi divorare pagine intere nei momenti di maggiore suspense.
E se il libro fa la parte della bella, dichiarare che il film è la bestia può essere considerato ancora un complimento. Già con l’adattamento del precedente romanzo della saga, David Yates ha dimostrato di non essere in grado di gestire film di questo genere e portata, lasciando così pensare che non si sarebbe più visto nei panni di regista in una produzione simile.

È stato quindi necessario ridimensionare queste aspettative alla speranza di vedere almeno un film migliore del precedente ma, ovviamente, si è verificato l’esatto opposto.
Parlare di fedeltà al libro è superfluo, in quanto le modifiche effettuate nelle sceneggiatura sono spesso non motivate e irritanti per gli amanti dei libri.

Non trovo giusto però, ignorare i pochi aspetti ben riusciti del film: primi fra tutti gli effetti speciali, senza alcun dubbio tra i migliori realizzati negli ultimi anni e in secondo luogo le musiche, composte da Nicholas Hooper, che riescono a comunicare quasi la stessa “magia” di quelle composte precedentemente da John Williams.

In definitiva un film che si può anche perdere ma un libro che, come i restanti sei della saga, andrebbe decisamente letto.

Harry Potter e il principe mezzosangue, libro o film? Libro!


Harry Potter e la pietra filosofale

31/03/2010

“Let the magic begin” recita la locandina del film, come se fosse possibile opporre resistenza alla magia che questa storia porta con sé. Il romanzo è tra i libri più letti della storia a poca distanza dalla Bibbia – sì, la vera Bibbia – e questo rende superfluo quasi ogni commento.

Forse si tratta davvero solamente di un fenomeno o forse, più probabilmente, di uno di quei rari casi in cui critica e pubblico si trovano in perfetto accordo. Una serie di piccoli capolavori è quella scritta da J.K.Rowling, adatta a lettori di qualsiasi età e capace di ammaliare con la sua inventiva.

Chris Columbus è sicuramente compreso nella ristretta cerchia di registi capaci di realizzare un adattamento cinematografico non solo fedele, ma anche apprezzabile. Nonostante le purtroppo frequenti critiche sulla banalità di questo lungometraggio, io trovo che sia uno splendido esempio di come sia possibile realizzare una versione cinematografica di un romanzo senza che questo debba perderne tutte le qualità.Le performance dei tre esordienti protagonisti sono state così convincenti da assicurare loro la partecipazione a tutti i successivi adattamenti, oltre ad una fama mondiale.

Dopotutto se gli incassi di questa pellicola sono ad oggi ancora tra i primi nella storia del cinema, un motivo dovrà pur esserci: probabilmente qualcosa di giusto questo regista deve averlo fatto.
Potendo commentare la versione originale del libro devo ammettere che nella traduzione qualcosa si perde dello “stile Rowling” e, sempre per lo stesso motivo, mi permetto di preferire il romanzo al film.

Harry Potter e la pietra filosofale, libro o film? Libro.