Amabili Resti

Un libro presentato dal film. Lo definirei in questo modo poiché dubito che in molti avrebbero letto questo libro se non fosse stato per l’abbondante pubblicità del “nuovo film di Peter Jackson”. La delusione si cela probabilmente in questo nome: Peter Jackson, l’uomo capace di ricevere due nomination e un oscar per uno dei più famosi adattamenti letterari mai realizzati.

Se si possono apprezzare le scelte di molti attori, tra i quali uno stupendo Stanley Tucci e un’azzeccatissima Susan Sarandon,  si rimane parecchio delusi da alcuni cambiamenti introdotti nella sceneggiatura senza alcuna motivazione apparente. Immagino che tutti coloro che abbiano letto il libro abbiano provato un acceso dissenso vedendo il mancato bacio tra Susie e Ray nel corridoio della scuola, una scena così ben costruita e immaginata grazie alle innumerevoli ripetizioni offerteci da Susie per mano di Alice Sebold, autrice del romanzo, da lasciarci davvero con l’amaro in bocca.

Altro sintomo di schizofrenia è probabilmente mostrato da Lindsey, sorella di Susie, la quale in maniera del tutto opposta a quanto raccontato nel romanzo, sembra decidere di voler perdonare la madre di aver abbandonato la famiglia ed essere fuggita in California dopo l’assassinio di Susie. Anche la scelta di sostituire la prima volta di Susie con il suo primo bacio dubito abbia trovato molti consensi ma forse in questo caso si è voluto solo rendere il film adatto ad un pubblico più giovane, tentativo mal riuscito vista l’intolleranza della censura che si è abbattuta sul film.

Vorrei concludere consigliando a tutti la lettura del libro, che sottolineo non è da considerarsi un thriller, dopo la visione del film così da potersi godere entrambi.

Amabili Resti, libro o film? Libro.

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7 Risposte to “Amabili Resti”

  1. BARBARA Says:

    Ho letto il libro e ho visto il film e a parte qualche momento in cui il film ti lasci veramente senza fiato per le immagini e la colonna sonora direi che vince 10 a 1 il libro.

  2. Roberto Says:

    Bel blog teso’ 😀
    Iniziamo con commenti “duri” ^^
    Purtroppo non posso commentare ne il libro ne il film, in quanto non sn il mio genere 😀
    Dai vai avanti cosi’ 🙂

  3. Gigi Says:

    Ho letto il libro e ho visto il film.

    Ammetto che in alcuni punti ho trovato entrambi un pò “lenti” ma nel complesso mi sono piaciuti.

    Riconduco i riadattamenti che il regista ha apportato alla storia originale narrata nel libro come un semplice espediente per far stare un arco temporale lungo più di dieci anni in un’ora e mezza di film.

    E’ vero che alcuni dettagli modificati o omessi sulle prime mi abbiano lasciato un pò perplesso ma non disdegno la pellicola in quanto mi son ritrovato persin agitato nelle scene di suspance nonostante sapessi già come sarebbe andata a finire.

    Credo che sia un libro che lasci ampio spazio alla fantasia e alla libera interpretazione, io stesso mi immaginavo il paradiso di Susie in maniera completamente differente e non perchè fosse stato descritto diversamente ma semplicemente perchè ho fatto leva sulla mia fantasia lasciandola viaggiare, e così ho fatto anche per tutto il resto della storia!

    Come me, credo che lo stesso regista abbia dato un’interpretazione personale al libro; lo stesso finale, ad esempio, [tranquilli, niente spoiler] narrato nella storia è leggermente vago quindi è più che giustificabile la scena nel film..

    Concludo : Amabili Resti, libro o film? Entrambi!

  4. Stefano Says:

    Anch’io ho trovato il libro molto più interessante e coinvolgente del film, soprattutto non ho gradito alcuni riadattamenti, alcuni di questi citati nel post.

  5. barbaraminutello Says:

    Senza ombra di dubbio… il libro…

  6. laura Says:

    essendo io estremista o libro o film….e non avendo ne letto il libro ne visto il film….dai commenti voterò per il libro…

  7. ddrd Says:

    non ho visto né il libro né il film ma paradossalmente considerando la tematica “cruda” credo che la tollererei più se vista filmicamente. sembra strano ma le parole scritte hanno maggiore effetto su di me. 🙂

    mari, però adesso parla di qualcosa che abbia visto/letto, sennò gnaffò! (ho comunque deciso che la saga di Lemony Snicket mi ispira :))

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